Di Natale

FamigliaTema. Il  Natale.

Svolgimento.

Il Natale è un periodo dell’anno che mi deprime, mi avvilisce lo sciupio di denaro, di cibo, di carta e di parole vuote, mi mortifica e mi illude l’incontro con i parenti che ti chiamano tesoro e amore un giorno all’anno. Mi delude l’illuminazione pubblica.
Nonostante una buona dose di irritabilità che l’orso che mi abita sopporta, il Natale ha anche degli aspetti che mi illanguidiscono, che mi emozionano, che mi sono cari e mi fanno sorridere.
Il Natale per me è odore di struffoli con nuvole di anice e Strega e la nonna che li ruba appena fritti, Natale in casa Cupiello (da vedere anche più volte), di odore di notte e di umido, di frittura di pesce, di calore e odore di mia madre, di mandorle rubate al panettone, di ciociole, di tombola chiamata dal fratellone e da un paio di natali anche di Pupa.

Pupa ignora gli aspetti consumistici del tutto – inutile sperare che duri. Pupa ignora anche cos’è il Natale e soprattutto ne ha visto solo una piccola parte, dato che in piena vigilia brindavamo soli soletti con il paracetamolo per il 39 di temperatura.

Pupa avrà il suo Natale e io vorrei che questa rinascita, che questo solstizio odorassero di resina, di stelle, di candele e luci, di camino e favole raccontate, di mele cotte e miele. Vorrei che sapesse portare per tutto l’anno quel seme di luce, quell’inverno che splende, quella vita che riposa mai morta. Vorrei che il Natale fosse una chiacchiera con gli alberelli, abbracci, un’arancio, dei chiodi di garofano, sorrisi e dei fagioli per coprire i numeri per la tombola (fratellone preparati!).

Lo so, sono una fricchettona, probabilmente sogno ciò che la scuola, gli amici, le vetrine mi ostacoleranno, ma resisteremo non mi farò risucchiare dal vortice malato della contemporaneità.

Caro Babbo Natale è da tempo che non ti scrivo, ma ne ho proprio bisogno. Ti chiedo una cosa tanto piccola quanto grande, portami salute per Pupa (che per praticità ti chiama Di Natale) e per chi amo, perché Natale senza famiglia e senza salute è un po’ deprimente.
Nota:
La mamma e il papo hanno ricevuto il primo lavoretto di Natale, dei meravigliosi calchi di piedini decorati come due campanelle. Io amo l’asilo!

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