Diciassette

17Diciassette. 17. Uno e sette. Nessuna grattata, niente corna, nessun gesto scaramantico, perché è un numero che mi accompagna nel bene e nel male con fare benevolo. 17 è un numero che gira.

Pupa compie 17 mesi, un anno e 5 mesi, siamo quasi all’anno e mezzo e prossimi, se non adiacenti ai ‘terribili due’.

Io, me, la mamma, matura lenta e inesorabile. Comprende, chiede scusa, rende grazie, respira, cerca di non avere paura e di amare.
Non è poco.
Io, me, la mamma inciampa su Maria Montessori, Rosa Parks, Marta Graham e Simon de Beauvoir e pensa che deve dichiarare pubblicamente la propria stima verso queste grandi donne. Persone che con la propria passione, dovere,  linfa vitale hanno donato bellezza alla terra e seminato nel tempo.
Riferimenti che diventano ancore di salvezza, punti di vista, forza.

Io, me, la mamma  si stupisce del tuo essere piccola e allo stesso tempo grande, del tuo essere fragile eppure potente, del tuo scoprirti e nel tuo scoprirmi. Vorrei che tu non dimenticassi mai che sei forte e che questa forza è preziosa, non permettere a nessuno (me compresa) di minarla, non pensare mai che questo nucleo di vita che ti anima sia altro da te. Il tuo sorriso, la tua forma in salute, la tua curiosità, il tuo cuore e la tua voglia di capire, crescere e correre saranno maestre sincere. Parla, cerca il confronto, taci e medita, ma non cedere bisogno di assomigliare a modelli, perché non è fatta di ombre, belletti, taglie e tic la tua umile e straordinaria unicità.

Non avere paura – come la mamma – di essere e coltivare te stessa con cura e senza culto e senza fretta.

Proprio senza fretta sorrido pensando a questi 17 aspetti di te, che uniti fanno comparire una stella –  ce ne sono molti altri, ma c’è tempo.
1 – Sei riccia e hai i colori della castagna.
2 – Il sole si disegna in alto a destra e basta.
3 – Conti fino a cinque.
4 – Balli battendo le mani e inizi a cantare.
5 – Sei una rara sbranatrice di banane (che tu chiami patane).
6 – Sai che esistono tre tipi di farfalle: quelle che volano, la tua e quella della mamma e ti scompisci dalle risate a constatarlo.
7 – Ti lavi i denti con perizia e dedizione ben 16 denti.
8 – Riesci quasi ad indossare una maglietta  solasola.
9 – Apri, chiudi, alzare, apri tu, solasola, tuttotutto, bacino e buonanotte sono solo alcune delle parole. che pronunci in modo buffo e serissimo.
10 – Hai messo nel sacco tre paia di nonni, due paia di zii e una zia, non fingere di non saperlo.
11 – Vuoi la tetta perché è tua come la mamma.
12 – Quando dormi sei uguale a quando sei nata. Una pallina.
13 – Fai la facce buffe allo specchio.
14 – Mangi per lo più solasola con la forchettina.
15 – Annunci in modo stupito e grave i tuoi bisogni corporali bassi (cacca, pipì e puzzette).
16 – Fingiamo di truccarci e dopo siamo davvero più belle.
17 – Ami accendere il bruciatore di essenze con la mamma e le ricordi sempre che il fuoco scotta. Ahi!

Questo post partecipa all’iniziativa #talktoyourdaughter di Claudia Porta  che ringrazio.

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2 pensieri su “Diciassette

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