Chi sei tu?

Febbraio
Sono proprio io che all’università adoravo ammazzarmi di lezioni, bere caffè e innamorarmi di idee e corpi. Sono io che fumavo come una ciminiera, avevo tanto ferro addosso e voglia di sentire dove andare. Sono sempre io che non guidando cammino e cammino, che giungo agli anni di Cristo con figlia e papo accanto.
Sempre e ancora io quella che un bel giorno – senza un perché – si fotografa le cocosce che ha sempre detestato. Le cocosce non sono mai state il mio punto forte – a dire il vero sto punto non l’ho mai trovato, ma di sicuro non è quel paio di gambe. Eppure devo molto a quelle due cose che mi hanno portato in giro, mi hanno fatto correre e ballare, piegare e saltare, salire le scale e fatto accomodare pupa. Le mie gambe mi hanno insegnato anche quando non potevano e quindi qui le omaggio e colgo l’occasione di abbracciarmi pezzo per pezzo, età per età, proprio come fa Enrica qui.

Proprio a Febbraio un mese estivo e invernale insieme, mi contemplo il mio bel mezzo di trasporto cercando di scoprire chi è stato a sostituirmi la figlia nel principio dei 18 mesi. Chi sei tu? Pupa era un bimba tranquilla, vivace, simpatica e sdentata, ora chi è quel bellissimo dittatore con la bocca di uno squalo? Quella che ha sete ma-non-vuole-bere, che ha fame ma non-vuole-mangiare, che vuole il librino ma-non-lo-vuole, che ride e si dispera nell’arco di un nanosecondo?

Ditemi che non sarà così il mio prossimo anno? Che questi terribili due sono una leggenda metropolitana e che pupa mi verrà restituita a stretto giro. Ditemelo!

Sempre riflettendo di doppio in doppio prego a Bronchite e Influenza – i nostri cari inquilini abusivi – di sloggiare. Non vorrei sottolineare l’ovvio, ma i bipedi alti di questa casa non hanno il tempo e soprattutto più forza per ammalarsi.
Se non lo sapete, figliate e siate freelance, poi provateci voi poi a stare a letto con la febbre anche 10 minuti e fatemi sapere.

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2 pensieri su “Chi sei tu?

  1. acciaio73 ha detto:

    Tesoro. Questo è solo il principio. Sarà tutto tanto pesante. Sarà comunque sempre meraviglioso.
    Il pupino/ la pupina…no, non c’è più.
    Ora cӏ il bambino. Sempre meno simbiotico, sempre piu indipendente.

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