Ricchezza

vesuv
A Carnevale mi sono rifiutata di ‘vestire’ mia figlia per un paio di ragioni. Uno. Lei non lo ha chiesto, cercato, voluto. Due. Trovo che sia una pratica ridicola e narcisista ‘vestire’ i propri figli che non sanno e nemmeno hanno idea che cosa sia il travestimento, spesso scomodo, tossico e invasivo.

Tutto questo pippone per dire che se detesto la festività semiteppista di Carnevale, ma non disprezzo la festa del papà. Lontano dai riti commerciali, questo giorno è sempre un nuovo momento di riflessione. Il padre come figura, ruolo, possibilità, chiave, come simbolo di tutto ciò che è maschile, intessuto di un modo diverso di esprimere la tenerezza.

Questo giorno mi permette qualche effusione in più con il mio papà, mi dona pretesto in più per dire ‘ti adoro’ al mio nonno stupendo, mi fa pensare al Vesuvio che mi ha allevata, a quel fratellone con il quale ci si incontra e ci si smarrisce all’infinito, come una danza. Al mio uomo, al mio marito, al mio compagno, al mio scrittore preferito, al mio partner, al mio complice, al mio ragazzo spilungo con i colori dell’autunno.

Questo giorno è l’emozione della mia metà per la festa al nido di pupa e una rinnovata occasione per ringraziare di tutta questa ricchezza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...