Salato


Nel mentre ascolto il rumore del vento e ciò che conduce, il Minotauro mi si scaglia addosso, mi prende per la collottola e mi sbatte al muro. Grida!

  • Guardami, ho detto: guardami!
  • E quindi? Ora che fai? Vai via da qui?
  • Mi trattieni, mentre vuoi che vada via.
  • No! Cioè, sì… Non lo so.
  • Senza il Labirinto nulla è possibile, se vado via niente accade.
    Allenta la presa.
    Mi sbatte ancora al muro di ira e misericordia.
    Ansima.
    Ansimo.
    Anche il Labirinto ansima.
    Lascia la presa.
    Ci mettiamo all’ascolto di crepe.
    Di voci che fecondano.
    Preparo lacrime stupite.
  • Salate?
  • Sì! Salate e spumeggianti come le onde del mare.

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